Solo qui, il sole dà vita al nobile Nebbiolo delle Alpi

Una sorprendente visione: 850 ettari di vigne, 2.500 chilometri di muretti a secco, il versante retico della Valtellina è la più vasta area terrazzata d’Italia, ricca di biodiversità e variabilità dal punto di vista geologico, morfologico, climatico e ambientale. Sia per l'esposizione a sud che per le modeste precipitazioni distribuite uniformemente nel corso dell'anno è particolarmente adatta alla viticoltura. La coltivazione dei vigneti in Valtellina risale ad epoche antichissime. Ancora oggi in periodo di vendemmia in Valtellina quintali di grappoli di uva vengono portati a spalle in "portini", ossia in gerle (brente), trasferiti poi sui trattori e quindi in cantina percorrendo ripidi sentieri e scalette, uniche vie di comunicazione tra i vari appezzamenti. 

La Valtellina è un terroir unico il cui protagonista indiscusso è il nobile Nebbiolo delle Alpi, all’origine degli eleganti e raffinati Vini oggi conosciuti e premiati in tutto il mondo.

Le tre anime del nebbiolo

Lo Sforzato (o Sfursat) di Valtellina è il primo passito rosso secco italiano a potersi fregiare della DOCG, ottenuta nel 2003. È il frutto di una selezione di uve Nebbiolo che subito dopo la vendemmia vengono poste per circa tre mesi su graticci in locali asciutti e ben ventilati detti “fruttai”. Dopo l’appassimento l’uva ha perduto il 40% del proprio peso, ha concentrato i succhi, ha sviluppato particolari fragranze aromatiche ed è pronta per la pigiatura. Seguono 20 mesi di invecchiamento ed affinamento in legno e bottiglia e solo a quel punto questo rosso con grado alcolico minimo 14% è pronto per la degustazione.

Il Valtellina Superiore DOCG si ottiene dai vigneti meglio esposti e soleggiati dell’area compresa tra il Comune di Buglio in Monte e quello di Tirano, con una produzione massima di 8 tonnellate/ettaro. E’un rosso da importanti invecchiamenti, austero, asciutto e giustamente tannico, ma vellutato. Il grado alcolico minimo al consumo è del 12% con un periodo minimo di affinamento di 24 mesi, di cui almeno 12 in botti di rovere. In particolari annate, con 36 mesi di invecchiamento è consentita la qualifica “Riserva”. Il Valtellina Superiore DOCG può avere anche le denominazioni di 5 sottozone: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella.

Il Rosso di Valtellina DOC conferma la medesima base ampeleografica del DOCG. La resa massima in vigneto è di 10 tonnellate/ettaro. Resa in vino 70%. Non fa riferimento a sottozone, è un vino rosso asciutto, con minimo 6 mesi di affinamento, con un grado alcolico minimo dell’11%. E’ un vino da tutto pasto.

L’Igt Terrazze Retiche di Sondrio include vini rossi, rosati, bianchi, frizzanti, passiti, novelli e da vendemmia tardiva e presenta una gamma che offre interessanti opzioni. L’elenco dei vitigni ammessi comprende tutti quelli idonei alla coltivazione in Regione Lombardia. L’abbinamento è ovviamente variabile: i rossi sono generalmente più freschi e fruttati rispetto alle D.O. Valtellina e possono essere ritenuti vini da tutto pasto; i bianchi sono molto sapidi e serbevoli, fragranti se consumati giovani ma anche complessi e minerali se fermentati in legno e affinati in bottiglia.

Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina

Fondato nel 1976 il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina è l’unico consorzio italiano a potersi fregiare di due Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG) coincidenti per territorio e vitigno: lo Sforzato di Valtellina DOCG e il Valtellina Superiore DOCG. Le altre denominazioni del territorio sono il Rosso di Valtellina Doc e l'Igt Terrazze Retiche di Sondrio.

Le sue finalità comprendono anche aspetti strettamente legati al territorio, come dimostra l’istituzione della Fondazione Provinea per la salvaguardia dei terrazzamenti valtellinesi.

Questo concetto si ritrova anche nella duplice missione, rappresentata dalla valorizzazione e promozione del vino valtellinese in Italia e all'estero quale simbolo di un territorio, e dalla tutela della cultura vitivinicola in Valtellina, elemento imprescindibile per la salvaguardia di una zona considerata tra le più affascinanti al mondo.

La Valtellina è una meta imperdibile per gli appassionati di vino: produzioni di nicchia, uniche e indissolubilmente legate ad un territorio dalla millenaria cultura enologica.




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